Liceo Della Rovere - Savona

 
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INTEGRAZIONE DEGLI ALLIEVI PORTATORI DI HANDICAP

Il Liceo pone come scopo prioritario per la reale integrazione dei giovani diversamente abili l'acquisizione di un grado di autonomia personale e sociale che favorisca la realizzazione del proprio progetto di vita attraverso le relazioni con il territorio circostante e l'inserimento nel mondo del lavoro.

OBIETTIVI PRIORITARI

Creare una filosofia scolastica integrativa basata sui principi egualitari e democratici, dove si dia forte rilevanza all'integrazione come valore non da sperimentare, ma da perseguire.
Istituire a livello provinciale un'unità operativa per l'integrazione composta da docenti, genitori, alunni, consulenti,dirigenti scolastici e specialisti, con lo scopo di sviluppare e diffondere una conoscenza approfondita dei motivi e delle modalità di sviluppo e mantenimento della comunità scolastica ai fini dell'accoglienza dell'integrazione, dell'orientamento.
Sviluppare reti di sostegno all'interno della scuola e con scuole di grado diverso per garantire la continuità del processo formativo dell'alunno. Nel tempo è maturata la convinzione che un solo tipo di sostegno non sia sufficiente per i bisogni degli alunni e degli insegnanti delle classi integrate. Vi è la necessità di intrecciare diversi tipi di sostegno in un sistema di risorse coordinate per l'integrazione. E' crescente l'interesse verso quelle attività di supporto quali: l'apprendimento cooperativo, la metodologia del tutoring tra compagni, il volontariato, lo sviluppo di un senso di comunità, la promozione di relazioni tra alunni.

AZIONE DI INTEGRAZIONE E SUA STRUTTURA

Criterio di continuità
Si favorisce il criterio di continuità da parte dell'insegnante di sostegno, consapevoli che nel processo formativo di ogni alunno la relazione che si instaura tra docente-alunno è intrinseca alle capacità di apprendimento.

Progetti ponte tra scuola e territorio e tra scuola e formazione lavoro (a partire dalla classe terza) , si orientano i ragazzi a maturare esperienze formative in collaborazione con gli Enti Locali al fine di potenziare l'autostima e le proprie autonomie.

ASE Assistenti socio-educativi
Figure specializzate che interagiscono con le programmazioni dei consigli di classe per favorire le seguenti attività:
" laboratori pomeridiani
" sviluppo delle attività personali e di autogestione nella pausa pranzo
" progetti di formazione-lavoro presso l'ente convenzionato

Attività di stage educativi
In ambienti protetti, si crea l'opportunità di apprendere modalità lavorative e di organizzazione diversi dal contesto di appartenenza.

PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI ALLE GITE SCOLASTICHE

La scuola si attiva ad attuare il diritto degli alunni disabili alla partecipazione alle gite scolastiche.
Come previsto dalla nota ministeriale 11/04/02 n° 645 è di esclusiva competenza della comunità scolastica la scelta e le modalità più idonee per garantire tale diritto (CM 14/10/92 n° 291 -2/10/96 n° 623).
Nel caso di partecipazione alle gite scolastiche di uno o più alunni in situazione di handicap si demanda alla ponderata valutazione dei competenti organi collegiali e , nello specifico del consiglio di classe, di provenienza, in via prioritaria, alla designazione di un qualificato accompagnatore nonché di predisporre ogni latra misura di sostegno. Ciò significa che in caso di difficoltà a reperire un insegnante di sostegno si può anche ricorrere alla presenza dei genitori o di altro personale della scuola, compreso il personale ausiliario.
Inoltre nel caso in cui la famiglia esprima il desiderio che l'alunno, durante la gita scolastica, pernotti con uno o più compagni e non con l'accompagnatore, la normativa prevede che laddove sia presente in classe un alunno maggiorenne che offre la sua disponibilità, egli stesso può fungere da accompagnatore, facilitando con ciò una più autonoma e normale partecipazione del compagno, ciò naturalmente non esclude la presenza di un insegnante accompagnatore nel resto del viaggio.
Pertanto la commissione gite si atterrà esclusivamente alle decisioni prese dai singoli consigli di classe in merito alla designazione dell'accompagnatore e di ogni altra misura di sostegno da attuare su ogni singolo alunno in situazione di handicap.

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA'

Nell'organizzazione dell'attività di sostegno si prevedono tre fasi principali:

  1. FASE DELL'ORIENTAMENTO: con inizio già dalla classe prima della scuola secondaria di primo grado per consentire ad ogni soggetto di affrontare con maturità, l'inserimento nella vita sociale con un ruolo "adulto", attraverso lo sviluppo ottimale di tutte le sue potenzialità, la valutazione dell'ambiente in cui vive e delle risorse ivi presenti, l'acquisizione di una capacità decisionale matura, orientata alla realizzazione delle sue aspirazioni.

  2. FASE DELL'ACCOGLIENZA: l'ingresso nella nuova realtà scolastica è un momento importante per gli allievi, il punto chiave di questo approccio è nella lettura del gruppo classe come organismo costituito da più elementi, coinvolti in relazioni multiple a diversi livelli di complessità.

  3. FASE DELL'INSERIMENTO: la parte predominante di questa fase riguarda la stesura della programmazione personalizzata, sia essa divergente o attinente alla programmazione di classe